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Bradipi in Antartide parla di pesci fuor d’acqua, di quelli che non sono mai riusciti ad inserirsi.

È la mia storia e quella di tanti altri.

Sono autistica, ho ricevuto la mia diagnosi a 39 anni, dopo una vita passata a sentirmi sempre fuori contesto. Ho deciso ad un certo punto di cominciare a spiegare come funziona dal di dentro. Provando a farlo a mio modo, quello più semplice e schematico possibile. Utilizzando il mio lavoro: la grafica per realizzare infografiche e video che illustrassero in maniera immediata un modo differente di percepire, vedere il mondo e di comunicare. Troppe volte quello degli autistici è frainteso e patologizzato infatti.

Allora se ne parla in termini di mal funzionamento, di qualcosa da aggiustare. Oppure al contrario, in termini di specialità, bontà il che è altrettanto sbagliato perché siamo tutti diversi, siamo persone ed in quanto tali abbiamo il diritto di sbagliare, arrabbiarci.

Spiegare cosa succede in determinate circostanze può aiutare a interpretare comportamenti fino ad ora visti come un problema da correggere non come una reazione a qualcosa che fa male. Come ad esempio le luci intense, i rumori, luoghi affollati…

Spiegare è il modo per averne meno paura e cominciare finalmente ad incontrarsi a metà strada. Imparare un linguaggio nuovo a vicenda. Provando a non considerare più l’autismo come qualcosa che intrappola le persone. Perché se per qualche strano caso esistesse una pillola per toglierlo dalla gente il risultato sarebbero persone completamente diverse. Non sarebbero più i nostri figli, fratelli, sorelle non sarebbero più chi amiamo.

Sono Tiziana. Grafica, autistica, Bradipo, nuvola di fumo. Questo spazio mi racconta e vorrebbe raccontare tanti altri come me. Riderò quando avrò voglia di ridere, sarò sarcastica, malinconica, triste, in balia dei miei sbalzi di umore. Se vi interessa la prospettiva di un Bradipo e vi va di seguirmi, proveremo ad avventurarci assieme sul pack, senza congelarci troppo le chiappe.

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2 Commenti

  • AnnaZoe Maggio 29, 2019 a 7:45 am

    Anche io ho cominciato a funzionare decentemente nella vita da quando ho smesso di seguire “l’ordine costituito” e ho cominciato a seguire il mio proprio, senza più sensi di colpa o perplessità. <3

    Risposta
    • Tiziana Maggio 29, 2019 a 4:30 pm

      è moooooolto più rilassante assecondare il proprio modo di funzionare 🙂

      Risposta

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