Il lato positivo
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Il lato positivo

È fondamentale avere punti di riferimento e rappresentazioni positive, anche perché si faccia strada l’idea che ci possono essere infiniti modi di essere autisticə, ma…

Quando cominciai a sospettare di essere autistica, all’inizio ne ebbi paura. Lo stigma che pesava su questa parola era forte e lo è ancora.

[Accanto al testo suddetto, c’è Tiziana che stringe al petto un test RAADS, con espressione atterrita]

Per combatterlo, in tantə abbiamo spesso tirato i ballo autistici noti, favoleggiato su quale personaggio di fantasia potesse dirsi autistico. Per non parlare del totodiagnosi postume.

Loro “ce l’avevano fatta”

L’autismo non è solo “brutto”, ma comporta anche una serie di caratteristiche positive. Tra le quali, pure qualche tratto angelico.

[In alto il testo suddetto e in basso sulla sinistra una tabella che elenca una serie di caratteristiche positive dell’autismo (Attenzione ai dettagli, capacità di osservazione, competenza, approccio innovativo ai problemi, concentrazione profonda, capacità di memoria, approccio metodico, integrità). Sulla destra il Bradipo con un’aureola sulla testa. In alto c’è scritto “altre caratteristiche positive dell’autismo”. Attorno al bradipo ci sono alcune di questi tratti angelici: aura di santità, sulle spalle c’è una freccia che indica l’alloggiamento ali, dal cuore ne parte un’altra che indica “bontà innata”, dagli occhi una che dice “occhi sinceri”, dal collo “ghiandola che secerne specialitudine”, dallo stomaco “microbiota ispirato”, dal fondoschiena “puzzette profumate”]

Ma parlare di “caratteristiche positive”, presupponendo che ce ne siano di negative, non finisce di fatto per avallare una visione deficitaria dell’autismo?

[il Bradipo su sfondo grigio/blu, con dei punti interrogativi gialli sulla testa.]

Qualcuno elenca forse le caratteristiche positive delle persone a sviluppo tipico? Si da semplicemente per scontato che il funzionamento tipico sia quello “corretto”, nessuno quindi, sente il bisogno di elencare alcunché. Gli unici elenchi che ho visto in giro, sono quelli che in modo più o meno ironico, espongono caratteristiche negative in netta contrapposizione a quelle da pikkolo ancielo “prerogativa” degli autistici.

[pinguino con attorno un elenco di caratteristiche negative “tipiche” delle persone NT: Tendenza a delinquere (con accanto la faccina di un ladro con mascherina e ghigno), interessi superficiali (accanto alcune onde), eccessiva socialità (nuvoletta con bla bla), Perzone falze (accanto una borsa della “Rocco Tarocco”), fanno la spia (accanto un omino con cappello, occhiali e impermeabile neri), gli puzzano i piedi (un pesce con occhi strabuzzati, lingua di fuori e linee puzzolenti sopra)]

Attraverso l’individuazione di caratteristiche comuni tra le persone autistiche, si è arrivati a definire dei criteri diagnostici. Alcuni di questi tratti assumono connotazione positiva nell’immaginario collettivo, rivelandosi desiderabili, produttivi in alcuni ambiti e utili per scrollarsi di dosso lo stigma. Ma alla lunga, possono diventare una prigione e fonte di stereotipi.

[Bradipo con aria accasciata, pensa “faccio schifo pure come autistico”]

Gli autistici possono sperimentare grandi difficoltà ed essendo tutti diversi, queste possono essere anche profondamente differenti. Ma una condizione, non ha caratteristiche negative o positive.

Sono le persone ad avere limiti e punti di forza.

[omini stilizzati di vari colori]

Queste sono solo delle riflessioni come al solito, la verità non la detiene nessuno (per fortuna). Voi che ne pensate?

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Scritto da Tiziana - Ottobre 20, 2021 - 325 Views

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