La donna è mobile…
Le Cronache del Bradipo

La donna è mobile…

E vedevo tutte le volte un’antica credenza o un comò, dalle fattezze femminili e dall’aria smorfiosa.

Donato invece, era un cavallo particolarmente scorbutico e dalla pessima igiene orale.

Le tre civette, mi hanno traumatizzata alquanto evocandomi immagini orribili.

Mi chiedevo perché Mimì, dovesse per forza espletare le sue funzioni fisiologiche sotto ai ponti.

Le parabole al catechismo, mi hanno spinta per anni ad avere paura del buio, perché mi aspettavo dovesse apparirmi la Madonna da un momento all’altro. Quindi di notte, andavo al bagno con gli occhi chiusi, prendendo delle solenni craniate una volta si e una pure.

L’espressione: “sono sempre i migliori (o i più buoni) che se ne vanno” entrava in conflitto con le raccomandazioni a non fare la “cattiva”. Io mai avrei voluto essere cattiva, però se ero buona rischiavo di andarmene al creatore e capite bene, quanto ciò potesse rappresentare un grosso dilemma. Allora cercavo di fare la buona, però di non esserlo troppo. Stratagemma escogitato: non lavarmi i denti prima di andare a letto. Cosa che a detta di molti, rappresentava davvero qualcosa di imperdonabile. Andavo a letto in preda ai sensi di colpa, ma almeno ero sicura che non sarei schiattata!

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Scritto da Tiziana - 29 Aprile, 2020 - 225 Views

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