Overthinking
Le Cronache del Bradipo

Overthinking

Overthinking vuol dire “pensare troppo”.

Tutti abbiamo delle preoccupazioni, che possono assorbirci e renderci anche molto angosciati. Ma l’overthinking non è semplicemente essere riflessivi, avere tante cose a cui pensare, tanti impegni, problemi…

Ma incartarsi in un circolo di pensieri e girare in tondo per ore (giorni a volte), non solo su cose rilevanti o dolorose, ma anche su cose meno rilevanti (ma altrettanto angoscianti), o su cose ormai abbondantemente archiviate e quindi (si presume), dimenticate o ridimensionate.

[Descrizione immagine: Corrado Nuzzo, del duo comico “Nuzzo e Di Biase”, in una dei suoi tormentoni: “Cosa avrà voluto dire?”. Ha l’espressione interrogativa, un cappello a cilindro sulla testa e lo sfondo dietro le sue spalle è rosso scuro]

Dopo una giornata intensa mi capita allora, di ritrovarmi sveglia tutta la notte a sviscerare ogni mia e altrui parola, frase, atteggiamento.


“Cosa avrà voluto dire?”

“Oddio cosa hai detto/fatto!”

[E successivi atti di contrizione e disperazione estrema.]


Tutto naturalmente assume le tinte della catastrofe, le rotelle girano e girano senza sosta.

[descrizione gif: ingranaggi che girano]


Un appuntamento dal medico o un evento di qualsiasi tipo, è probabile mi faccia passare la notte a immaginare tutti i possibili scenari, le eventuali risposte che potrei dare, le reazioni che queste potrebbero suscitare e così via.

E non vogliamo pensare invece a quello che successe nell’estate del 1984, in quinta elementare? Si, mi rendo conto siano ormai passati 36 anni, ma dovrò pur capire perché Alessio mi rubò l’arancina alla carne, durante la ricreazione in quella mattinata afosa. E che forse io esagerai a dargli un colpo di cartellone sulla testa (toccatemi tutto ma non l’arancina!).

È stancante, spesso fonte di sovraccarico emotivo, ma a volte può salvarmi invece.

Nei periodi davvero difficili, quando arrivano i problemi quelli che se ci pensassi troppo finirei con l’impazzire (se non peggio), perdermi in pensieri che siano “altro“, mi rendo conto sia per me una costante. Una costante che in qualche modo mi aiuta a deviare la preoccupazione, a renderla più sopportabile.

E quindi devo ringraziare in questi momenti, anche in questo momento:

Alessio che mi rubò l’arancina, il tizio che non rispose a quella mail che mi ero sforzata così tanto di scrivere bene, la figura di merda (l’ennesima), ecc…

[Descrizione vignetta: Bradipo su sfondo circolare giallo. Al posto della testa ha uno scarabocchio. Sotto c’è scritto: “Overthinking”]

Ne parlo anche qui:

Autopsia dell’errore

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Scritto da Tiziana - Marzo 10, 2021 - 1132 Views

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