Sono una persona normale.
Le Cronache del Bradipo

Sono una persona normale.

Qualcuno potrebbe avere qualcosa da obiettare, notando in me mille stranezze. Ma io in realtà sono normale.

O meglio, le mie stranezze, non sono dovute allo sforzo di classificarmi nel novero delle persone, che vogliono apparire alternative a tutti i costi.

Posso apparire una persona assolutamente nella norma, quasi invisibile nella sua grigia monotonia. Non mi si nota.

I gesti, sono sempre gli stessi, i vestiti dai colori identici: grigio e blu, con qualche rara comparsa del nero. Le strade percorse sempre le stesse. Il cibo sempre quello: con poco sale, pochi intingoli, pochi grassi.

Stesso discorso per la musica. Se si potessero consumare le tracce mp3 ne avrei consumate alcune irrimediabilmente. Vado alla scoperta di nuova musica a periodi e poi la ascolto a ripetizione, per mesi. È molto rassicurante.

Rispondo sempre negli stessi modi, sono molto prevedibile.

Se mi offrono qualcosa rispondo “no”, se mi chiedono un favore, sempre “si”. Mai imparato ad invertire le due cose.

Tutto questo è molto normale. Normale ai limiti del patologico credo. Perché sembra che il mondo intero in tutte queste cose non tenda ad essere prevedibile, che si perda in un mare di stranezze e incongruenze. Chi non si contraddice? Come diceva Withman:

“contengo moltitudini”.

Moltitudini... di cazzate

Per cui ogni cosa può contraddirne un’altra, ogni pensiero essere altrettanto valido e degno della medesima considerazione. Ma non si tratta proprio di questo, le incongruenze del mondo, forse sono semplice imprevedibilità.

In pochi conservano abitudini perché le trovano rassicuranti, ancora meno gente vi si aggrappa come ad un salvagente per non annegare.

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Scritto da Tiziana - Maggio 11, 2019 - 1049 Views

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