Conversazioni Shock!
Le seghe mentali del Bradipo

Conversazioni Shock!

Ho sviluppato una vera avversione verso il concetto di “persone altamente sensibili”, per quanto mi riguarda potrebbe significare tutto e il contrario di tutto. Spesso è un paravento dietro al quale ci si nasconde per autoproclamarsi migliori di qualcun altro. Un po’ di tempo fa, mi è venuta l’idea di scriverci qualcosa in merito, sviluppando un primo nucleo che nei mesi si è arricchito, finendo per includere nel discorso anche tanti altri “paraventi”. Questo pezzo quindi parla di come e quanto l’essere definiti “speciali” danneggi gli autistici. Del fatto che sostenere noi stessi (più o meno velatamente), di essere più sensibili, buoni, ispirati, intelligenti… faccia gioco in realtà a chi ci definisce “speciali“. Dell’essere buoni o cattivi e di tanto altro…


(doverose precisazioni: La voce delle notizie shock, è una voce dal tono altisonante e perentorio che annuncia tutti i servizi nei programmi della D’Urso. Mi diverto spesso a fare queste conversazioni tra me e me commentando fatti di cronaca, studi di vario tipo e situazioni surreali. Diciamo che dopo il crollo della mente bicamerale, c’ho avuto un crollo pure io e… niente il mio dialogo interno è differente)

Io non so se il mondo sia pronto per tutto questo, ma… ve lo appoggio qua, vedete voi. Ahh iscrivetevi al canale, altrimenti vi mando la voce delle notizie shock!

Iscrivetevi al canale altrimenti vi mando la voce delle notizie shock!

Di seguito, la trascrizione:

Succede a volte di avere delle conversazioni con noi stessi e con la voce che abbiamo dentro la testa (non mi dite che succede solo a me, se no mi preoccupo!). Nei secoli questa voce è stata la voce di Dio, quella della propria coscienza, per me è la voce delle notizie shock della D’Urso.

[descrizione immagine: foto della nota conduttrice televisiva Barbara D’Urso in una delle sue proverbiali facce finto-contrite]

No, non sto scherzando sono seria. Abbiamo delle conversazioni molto interessanti mi mette alla prova con tutta una serie di luoghi comuni. Tutta colpa del mio retaggio culturale: un miscuglio di cartoni animati traumatizzanti anni 80, documentari e film demenziali.

[Descrizione immagine: Mimì Ayuara con catene ai polsi si allena a diventare emblema del masochismo]

Qualche giorno fa, la voce delle notizie shock, ha sottoposto alla mia attenzione il fatto che sembrerebbe io sia una persona molto senzibbbbile:

TU, TU CHE SEI EMPATICO!

Ma chi io?

SI TU CHE SEI EMPATICO! ASCOLTI LA MUSICA IN MANIERA PAAAAARRRRTICOLARE!

Veramente la ascolto normale, con le orecchie.

NOOO! TU LA ASCOLTI IN MANIERA PAAAARRRRTICOLARE, PERCHE’ SEI SENZIBBBBILE!

Boh. Ok, sono senzibbbile.

TI SI ATTIVANO AREE CEREBRALI, PAAAAARRRRTICOLARI!

Guarda, sapessi l’area che mi si sta attivando in questo momento… è meglio che non te lo dico.

INOLTRE SEMBRA CHE SPERIMENTI, UN MAGGGGGIOR PIACERE NELL’ASCOLTO!

Si, aspetta. Dipende dalla musica.

GLI STUDI HANNO DIMOSTRATO CHE IL 20% DELLA POPOLAZZZIONE E’ ALTAMENTE EMPATICOOOOHH!

E salutamelo.

E TU, TUH SEI UNNO DI LOROOOHHH!

Ah si? Staminchia!

Oh riflettendoci, però io che ne so che davvero la mia esperienza nell’ascolto della musica sia migliore o più intensa di quella della maggior parte delle persone a questo mondo? Che ne sappiamo tutti?

Molte delle mie reazioni infatti, sono così intense tanto da dovermi chiudere in casa al buio nelle ore di punta (una gioia l’estate in Sicilia che non vi dico). Ma lo spettro delle umane emozioni io che ne so di come le provino gli altri? Chi può dire davvero di saperlo?

Sarebbe parecchio sminuente nei confronti di tanta gente. Potrò non cogliere l’intensità emotiva direttamente dalle espressioni altrui, come gli altri non vedono l’intensità delle mie emozioni guardandomi. Quindi penso che la voce delle notizie shock sia una presuntuosa del cazzo ad affermare quello che afferma. Nessuno può autoproclamarsi più sensibile, intelligente, sveglio, in gamba… Penso che sarebbe una manifestazione di poca sensibilità, intelligenza… Che poi anche se fosse vero che comporterebbe in fondo? Se ci fossero al mondo una certa percentuale di persone estremamente sensibili cosa cambierebbe? Mi sembra che il mondo stia andando a puttane comunque.

Ops, mi è scappato un comportamento problema

Questa cosa dell’essere tanto buoni ci danneggia, perché finiamo con l’inseguire logiche di perfezione che non esistono. Pure il Papa si è incazzato tipo Chuck Norris qualche tempo fa.

[Descrizione immagine: foto di Papa Francesco con il pugno chiuso e aria minacciosa]

Ho combattuto anni con sta storia dell’essere buona, annullandomi per esserlo. Poi finalmente mi mettono nero su banco che non ero “cattiva”, ma autistica e subito salta fuori l’altra storia degli autistici tanto buoni e speciali. Anche basta.

[Descrizione immagine: finto certificato attestante autismo di quinto DAN, firmato dalla dottoressa “Legume”]

Capisco il fatto che molti dopo essere stati trattati come la merda per una vita quando gli dicono “sei speciale “ sentono suonare le campane. Ma fidatevi non è un bene. Essere tanto buono e speciale tutto il tempo, provoca ansia da prestazione. Non ti puoi rilassare un attimo.

[Descrizione imagine: boccette e flaconi di pillole e medicine varie. Le etichette dicono: “Tanto buoni e speciali”, “intelligenti”, “estratto di pikkolo ancielo”]

Le persone tanto buone non hanno il diritto di sbagliare e sbagliare è la cosa che ci rende umani. Quindi un bambino autistico non si incazza perché è frustrato per qualcosa o perché le luci o i rumori gli stanno trapanando il cervello, ma sta avendo un comportamento problema. Forse a ripensarci da piccola ero fortunata ad essere solo cattiva quando avevo le mie esplosioni. Almeno avevo la facoltà di esserlo.

Condannati ad essere speciali o ad essere deficitari senza vie di mezzo. Ma le cose sono molto più complicate di come le dipinge una qualsiasi voce delle notizie shock.

[Descrizione immagine: Riproduzione di foto segnaletica. Il Bradipo in primo piano. In alto c’è scritto “Wanted by Police” (Ricercato dalla polizia). Sotto c’è un numero di matricola e la scritta: “condannato ad essere speciale”]

Che voglio dire con questo sproloquio surreale? Nulla, è semplicemente una provocazione per concludere che gli autistici non sono meno, solo diversi. Ma che allo stesso tempo non sono più buoni, ispirati, intelligenti, in gamba, sensibili, solo perché sono autistici… ne ho le prove, io sono stronza infatti e come sempre rivendico il mio diritto di essere una stronza, ma soprattutto umana!

*Ah, scusate le tante parolacce, ma forse è l’unica maniera per scrollarsi questa aura di dosso. Quando cominci a parlare così e manifesti in pubblico tutti i tuoi rodimenti di culo, per forza di cose smetti di essere pikkolo ancielo e anzi quella parte di te che ancora credeva di esserlo… puff: defunta! Quindi il turpiloquio si rende necessario per appendere definitivamente l’aureola al chiodo.

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Scritto da Tiziana - 14 Luglio, 2020 - 329 Views

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