Esseri speciali (Parte Prima)
Le seghe mentali del Bradipo

Esseri speciali (Parte Prima)

Vogliamo essere tutti speciali.

Gli eletti, quelli che hanno ragione, che hanno sofferto. Tutti speciali, senza difetti. Rifiutando di fatto la nostra umanità che contempla anche la possibilità di sbagliare, di essere imperfetti, di fare una cazzata, cambiare idea senza per questo definirsi incoerenti. Sbagliare, essere causa di sofferenze, fare minchiate, è umano. Perseverare nel mare di minchiate è problematico. Di contro, ritenere di essere gli unici sbagliati in un mondo dove tutti fanno giusto, è tremendamente narcisista. Non sei così importante, i tuoi errori non lo sono. Credere di dover fare sempre giusto, essere o dover essere immuni all’errore, anche questo lo è. Pensare di soffrire più degli altri, lo è più di tutto. Accettare la propria fallibilità e proseguire oltre cercando dove e quando è possibile di non fare gli stessi sbagli, ma di sperimentarne di nuovi.

Qualcuno inoltre dovrebbe, essere quello che arriva secondo se non ultimo, come nelle gare di corsa a scuola. Quando arrivavo boccheggiante, dolorante, ma arrivavo. Era questa la cosa più importante, ora me ne rendo conto.

Arrivare.

Alle proprie condizioni, con l’andatura che ci è più congeniale.

Tutti a nostro modo siamo speciali, perché pezzi unici e non replicabili.

Quindi di fatto, dirsi o voler essere speciali, non ha senso.

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Scritto da Tiziana - 27 Dicembre, 2019 - 299 Views

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