La tribù dei Piedi Lenti
Manuale di Sopravvivenza per Bradipi in Antartide

La tribù dei Piedi Lenti

Bradipo vuol dire letteralmente: Piede lento. Nomen Omen, infatti è proprio lento, si muove poco e mal volentieri, o almeno così sembra. Quando non mangia, dorme. Sonnecchia quasi 20 ore al giorno. ronfando e mangiando, passa le sue giornate. Unico scossone a questa vita placida: l’espletazione dei suoi bisogni fisiologici.

Scende dal suo albero con la flemma che lo contraddistingue, sempre con quell’espressione imperturbabile. Nel frattempo, sul suo pelo prendono dimora e figliano, centinaia di microrganismi, batteri, falene, alghe. C’è più vita dentro al pelo di un bradipo che tutto intorno a lui. Espletati i suoi bisogni, ritorna sul suo albero, ritornerà a folleggiare dopo una settimana, quando il suo ciclo digestivo, si sarà compiuto.

Bradipo linguacciuto

Mantiene una temperatura corporea insolitamente bassa, per tal motivo, predilige gli ambienti molto caldi. Sono dei solitari, gli unici contatti sociali, li intrattengono quell’unico giorno a settimana in cui scendono dal ramo. In quel frangente, socializzano anche i coleotteri che ospita la loro folta pelliccia, deponendo le uova sopra le feci dei nostri amici. Se mai vi venisse in mente di lamentarvi delle vostre vite, pensate un po’ a come inizia la vita di questi esseri. In mezzo al guano e continua in mezzo alle muffe in qualità di parassita infestante in relazione di mutualistica convenienza. Tu Bradipo mi concedi vitto e alloggio gratis, io parassita ti proteggo da malattie e inconvenienti vari. Se escludiamo il guano, a ripensarci non è poi tanto male.

Il bradipo maschio, passa tutta la sua vita sullo stesso albero. Abitudinario e pantofolaio fino alla morte. La femmina dopo aver partorito, abbandona il suo albero in favore del nuovo nato. Anche i bradipi traslocano, ma solo le femmine (che culo!). Il nuovo nato rimane attaccato al pelo della madre, che lo allatta per il primo mese e gli passa i suoi parassiti (che tenerezza). Continua a stare aggrappato alle sottane materne anche dopo lo svezzamento. Fino a sei mesi dalla nascita, quando fa gentilmente capire alla madre di essere di troppo, già lui e i suoi coleotteri costituiscono una folla.

Mamma, levati dalle palle!

Quindi alla sconvolgente velocità di 67 mm al secondo, mamma Bradipo raccoglie, muschi, alghe e parassiti e va via senza voltarsi indietro a salutare quell’ingrato di suo figlio.

Il bradipo non beve, quindi anche volendo non potrebbe darsi all’alcol, si abbevera della rugiada che sta sulle foglie di cui si nutre. Ma perché il bradipo è così lento? Vuole starci sui coglioni, snervarci? No, madre natura nella sua lentezza ha concepito un geniale e potente mezzo di autoconservazione. I predatori naturali del bradipo, sono molto sensibili al movimento delle prede e se ti muovi alla moviola e in più non ti fai mai lo shampoo, quindi sei impestato di alghe verdastre, sei pressoché invisibile.

Se spostato in un ambiente privo di predatori e pericoli, può inserire il turbo?

Mhm, non proprio

Bradipo terrestre del Pleistocene

Il bradipo terrestre del pleistocene, era dotato al contrario del suo parente contemporaneo, di una discreta agilità e poteva raggiungere le 3 tonnellate di peso. Per fortuna non si arrampicava sugli alberi, perché avrebbe deforestato l’intero pleistocene. Deve essersi messo a dieta o in seguito a ripetute delusioni amorose, è dimagrito e si è evoluto fino al bradipo dei giorni nostri.

Ci si chiede come faccia a stare sempre a testa in giù. Il sangue non gli va alla testa? Come fa a mantenere la piega del mantello? Soffre di apnee notturne? Non lo sappiamo ancora, quello che sappiamo è che nulla di quello che fa un bradipo, è normale.

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Scritto da Tiziana - Maggio 12, 2019 - 180 Views

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