NO
Manuale di Sopravvivenza per Bradipi in Antartide

NO

No, è una parola che per tanto tempo ho avuto difficoltà ad usare. Ci provavo, ma quelle due lettere si incastravano da qualche parte e non ne volevano proprio sapere di venir fuori. In qualche momento perso chissà dove nel tempo, ho realizzato che la vita forse sarebbe stata meno difficile se non la usavo quella parola lì.

Troppo spesso mi sono ritrovata allora a dire si quando avrei voluto dire no, a non mettere dei sani confini, a rispettare le esigenze di tutti tranne che le mie.

Ho imparato a non dare fastidio

Il no, primo importantissimo atto di autoaffermazione, è troppo spesso visto con diffidenza. Invece i no andrebbero coltivati a oltranza. Perché da questo dipende la nostra autostima, quanto ci rispettano e ci rispettiamo, chi diventiamo. Da questo dipende la nostra salute fisica e mentale

E mica esagero, perché il prezzo del diventare tutti i nostri si, è alto e lo paghi a rate, ma salato.

Quindi è bene che li prendiamo sul serio i no degli altri, e pure i nostri. Che non vengano seppelliti sotto ad una montagna di quieto vivere. Che si impari ad intuirli, a decodificarli quando non si possono pronunciare. Che si impari a riconoscere la frustrazione che genera un NO non preso sul serio, svalutato, invalidato, non capito.

Ed è pure il caso che li si accetti, anche se vengono dalla bocca di chi non li ha detti mai. Che hanno valore lo stesso come i vostri che avete detto sempre.

[Descrizione immagine: NO di colore rosso, in caratteri maiuscoli, tridimensionali, su sfondo circolare giallo]

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Scritto da Tiziana - Aprile 14, 2021 - 336 Views

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