Formiche nel cervello
Vita da Bradipo

Formiche nel cervello

Sto in un periodo in cui se riesco a respirare e a camminare, va già bene. Tutto quello che comporta un’interazione con la gente, mi manda completamente in palla. Come se dentro alla testa avessi solo rumore bianco e formiche che si affollano vagando da un neurone all’altro, cercando invano di ottenere istruzioni sul da farsi.

In macchina verso l’ospedale per una visita di routine, riesco a pensare solo che piove, che non ho idea di quale sia la strada da percorrere (la riconosco man mano e per fortuna non guido io), al traffico e alle gocce che sbattono forte sul parabrezza. Pensare al parcheggio, è già troppo. Per non parlare della cassa ticket, a dove ho messo i referti delle visite precedenti e alle varie possibili risposte alle probabili domande. Cose che in altri momenti avrei fatto senza problemi, mi appaiono insormontabili.

Le formiche continuano a rimbalzare tra un neurone e l’altro, come dentro ad un flipper. L’impressione è che molti di questi si siano suicidati già da tempo.

Ma come, ieri lo facevi e oggi non lo sai fare più?! Hai fatto di tutto e ti perdi in un bicchiere d’acqua per sta roba?

No, non lo so fare più e si, sto annegando in un bicchiere d’acqua.

In genere mi incazzo con me stessa e col mondo, quando nonostante tutti i miei sforzi, sembro funzionare a metà. Oggi no, oggi non mi incazzerò. Mi tornano in mente tutti i traguardi e le cose enormi (per me), che ho affrontato e superato in quest’ultimo periodo e riesco ad essere indulgente con me stessa.

Un traguardo pure questo, una cosa davvero da festeggiare: l’autoindulgenza!

Scritto da Tiziana - Novembre 6, 2019 - 81 Views

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