Le avventure urbane del Bradipo
Vita da Bradipo

Le avventure urbane del Bradipo

Un assembramento di gente in mezzo alla strada. Si ammassano ergendosi sulle punte dei piedi per cercare di vedere. Cerco di farmi spazio tra la folla, oltrepassare l’ostacolo e tornarmene a casa. Ma il mio proposito va in frantumi, quando vedo una signora di mezza età, sicuramente una turista (a giudicare dall’abbigliamento e dal colore latteo della carnagione), con la gamba destra completamente affondata nell’asfalto.

Lì intorno vigili, operai e una marea di curiosi, tutti cellulare alla mano per riprendere la scena. Non riesco a distogliere lo sguardo.

In tre cercano di tirarla su invano. La signora resta incastrata. Tutta rossa in viso, per via del sole cocente, della rabbia, per l’imbarazzo e in preda ad urla incomprensibili. Agitandosi invano, non riesce ad uscire dalla trappola che le si è aperta sotto ai piedi. Amiche scandalizzate al seguito, ad esprimere tutto il loro disappunto.                                      

Una vergogna che l’asfalto ceda in questo modo in pieno centro!

La signora, si in sovrappeso, ma non tanto da giustificare un tale disastroso cedimento, diventava sempre più paonazza.

Ci passano migliaia di auto ogni giorno da qui. La signora è stata sfortunata.

Infine, cercando di mascherare le risa e allontanando i curiosi accorsi, in quattro, con un forte strattone la tirano fuori. Applausi e flash per immortalare l’accaduto ed elogiare i coraggiosi autori del salvataggio.

Ma la signora: 

Scarpa! Scarpa! Dove è mia scarpa!

Uscendo dal buco, si ritrova con un solo sandalo su calzino bianco e l’altro piede con calzino lurido e sprovvisto di calzatura.

Torce, teste infilate dentro al pertugio, braccia in missione esplorativa. Niente, la scarpa è perduta per sempre. La signora, rassegnatasi a non rivedere più il suo sandalo, sale sulla volante dei vigili sbraitando tutta scompigliata.

Tempestivi, davanti alle rimostranze anti italiane della teutonica signora, gli operai si affrettano a transennare, per evitare ulteriori sventure speleologiche.

Decine di curiosi cercando di avvicinarsi, furtivamente per sbirciare la voragine, ma vengono allontanati. Della scarpa, nessuna traccia. Dove può essere finita?

Immagino, favolosi scenari di ritrovamenti miracolosi tra un migliaio d’anni.

Una sensazionale scoperta archeologica a riprova dell’esistenza di una leggendaria civiltà scomparsa. E gli studiosi di tutto il mondo ad interrogarsi circa la sorte misteriosa dell’altro calzare, ipotizzando le teorie più assurde.

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Scritto da Tiziana - Maggio 12, 2019 - 167 Views

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