Perchè odio Polly(fottuta)Anna
Vita da Bradipo

Perchè odio Polly(fottuta)Anna

Da bimba, se qualcosa mi andava bene, SAPEVO, che non sarebbe durata a lungo e che la catastrofe era lì, pronta dietro l’angolo.Tanto che avevo paura di essere troppo felice, perché come il vasetto della Nutella, niente dura per sempre. Se un giorno a scuola filava tutto liscio, la maestra mi diceva “brava” (una rarità), potevi star sicuro che il giorno dopo, sarebbe successo qualcosa per bilanciare.

Che ne so, le mutande troppo strette, un calzino calante, l’arancina che mi cade dentro ad una pozzanghera, mentre mi appresto a darle il primo morso.

Dopo quella giornata di merda karmica, tornavo a casa, nel pomeriggio, facevo i compiti e guardavo i cartoni. Tra questi, ce n’era uno che ho odiato a morte:

Pollyanna!

Pollyanna, era una bambina orfana, con l’hobby di collezionare sfighe. Come tutti gli altri protagonisti dei cartoni anni 80 del resto. Cartoni, che si caratterizzavano per una moria indiscriminata di genitori, congiunti e consanguinei. Da vera professionista, ne inanella una dietro l’altra. Tanto che ti aspetteresti che ad un certo punto esclami:

“mannaggia ma capita tutto a me?!”

Ma no. Pollyanna no!

Lei si inventa un gioco, trovare il lato positivo in tutto. Si arrampica su un albero, casca e si spezza le tibie?

Che bello! Avrò finalmente l’occasione di irrobustire le braccia, camminando con le stampelle!

Prende la salmonella, dopo aver avventatamente mangiato cozze crude da Gigggino lo zozzone?

Poco male, sarà il modo per sbarazzarmi di quei chili di troppo

Le persone intorno a lei muoiono come mosche?

E vai con il cambio generazionale, che i giovani non trovano lavoro!

Eh no, non potevo cambiare canale. Non c’era molta scelta all’epoca.

Quindi Pollyanna, lo vidi tutto quanto. E mentre lei prendeva ogni evento catastrofico e traumatizzante della sua vita, con filosofia, io mi sentivo sempre più una merdina (ero piccola, poi sono cresciuta).Questo lato positivo, pur in cose non altrettanto catastrofiche e traumatizzanti, io proprio non riuscivo a trovarlo. Ci ho provato, ma nulla.

A Pollyanna non la fermano nemmeno le cannonate e tu vai in crisi per il bullismo a scuola. Ma non ti vergogni? C’è chi sta peggio e tu stai qua a piangerti addosso!

Ero proprio una buona a nulla. – Pensavo.

Col tempo, per fortuna, ho cominciato a riderci su.

A ridere delle sfighe quotidiane che capitano, è la vita, non può andare mica sempre bene. A ridere soprattutto di me, dei miei difetti e delle mie mancanze (vere o presunte).

E sono giunta ad una conclusione, alla quale sono arrivata dopo anni e anni di senso di inadeguatezza.

Lo dico a te, alle tue sfighe e a tutti i tuoi ossicini spezzati Pollyanna. E sono sicura che pure tutti i parenti, prossimi o lontani che hai visto andarsene all’altro mondo, lo hanno pensato:

VAFFANCULO POLLYANNA!

Vaffanculo Pollyanna
Eccola qui la nostra eroina, intenta a cercare la strada per andarsene affanculo

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Scritto da Tiziana - Maggio 11, 2019 - 233 Views

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