Robot dal ripieno bradiposo
Vita da Bradipo

Robot dal ripieno bradiposo

Ieri ho postato questa immagine.

Avevo chiara l’immagine e bene o male il concetto che volevo esprimere, ma quando mi sono messa davanti ad un foglio per provare ad esporlo, le parole mi sono mancate.

E con la parola scritta mi succede di rado.

Succede che nei momenti critici mi congelo. Divento fredda, come se tutte le emozioni si chiudessero dentro ad un nucleo inscalfibile. Ancora più inespressiva, vado a monosillabi, non riesco nemmeno ad interrogarmi su quale sia il mio stato d’animo, perché non c’è uno stato d’animo.

Vado avanti come un automa che fa meccanicamente le cose che deve fare. Non so se sia colpa dell’enormità di quello che è successo, della fatica di questi ultimi giorni, della fine di tutte le mie routine o di tutto questo (più il pregresso) insieme.

So che la sensazione è quella di sentirsi PIETRIFICATA.

È stata una forma di difesa in momenti molto duri che mi sono ritrovata ad affrontare in passato. Mi ha permesso di sopravvivere quando tutto diventava troppo, ma non mi piace perché mi si congelano tutte le emozioni. O almeno la sensazione è quella. Cala come una specie di saracinesca, e niente più sofferenza, delusione, paura, lacrime, solo freddi ingranaggi.

Oggi sto meglio, a quanto pare riesco ad articolare un pensiero. Domani andrà meglio. Vi abbraccio col pensiero perché anche se il robot ha il ripieno bradiposo, le braccia a tenaglia fanno male.

Bradipi in Antartide
[descrizione immagine: Bradipo alla guida di un robot. La didascalia recita: “modalità robot insensibile attivata”]

Ti è piaciuto il post? Vuoi rimanere sempre aggiornato? Iscriviti alla Newsletter o lascia un like alla mia pagina Facebook

Scritto da Tiziana - 20 Marzo, 2020 - 94 Views

Nessun Commento

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *