Se respiro offendo qualcuno?
Vita da Bradipo

Se respiro offendo qualcuno?

Sono diventata campionessa mondiale di pensieri inespressi perché dovunque andassi, tutti sembravano prendersela per qualcosa che dicevo o facevo.
Nonostante passassi al setaccio ogni cosa che dalla testa passava alla bocca, c’era sempre qualcosa che sembrava urtare qualcuno.
Preoccuparsi, mangiarsi le mani perché “questa cosa non la dovevo dire!”, svegliarsi nel mezzo della notte atterrita, immaginandosi gli scenari più cupi e le reazioni più dure per via delle “cose imperdonabili” che avevo detto o fatto.
Per risparmiarmi questa fatica immane, sono diventata molto buona per tutti, silente, inesistente.

Dopo la diagnosi, ho iniziato timidamente prima e sempre più risolutamente poi, ad esprimere me stessa.
Allora ho visto ripetersi scenari antichi, scene di quando ancora non mi ero costretta all’inesistenza per non ferire nessuno e per non essere ferita a mia volta.

“Non sei più quella di prima” “mi hai delusa!” “mi sento disorientato/a”

Perché se sei inesistente ti lasciano in pace sostanzialmente, ma si aspettano tutti tremendamente troppo da te.
Io soprattutto, mi aspettavo l’impossibile da me stessa.
Tutto il mondo sembrava avere il diritto di sbagliare ed essere compreso, ma non io.

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Scritto da Tiziana - 20 Febbraio, 2020 - 52 Views

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