Autopsia dell’errore
Le Cronache del Bradipo

Autopsia dell’errore

È più che mettersi in discussione, è rimestare nel passato mettendo tutto implacabilmente sotto sopra, senza farsi sconti. Rivivere singole situazioni, provando le stesse travolgenti emozioni.

“Stupida! Stupida!”

Un susseguirsi di sonore e autoinflitte sberle figurate.

“Cazzo che hai fatto! Cazzo che hai detto!”

Una canzone, un profumo, un sapore, un flashback e sono di nuovo lì. Tutto viene riesumato, sezionato, esaminato. E non se ne parla di provare a pensare ad altro, perché devo assolutamente capire dove ho sbagliato e cosa non dovrò mai più fare. Depennando da uno dei miei tanti diagrammi questa o quella voce archiviandola alla sezione:

“mai più”

Per ore, mi ritrovo persa in una interminabile necrofilia dei ricordi. E pensare che davvero ho una memoria pessima, e su questa carenza molti fanno affidamento. Ma di certe cose, mi ricordo tutto.

Tutto!

L’intonazione con cui mi hanno detto quella tal cosa (bella o brutta). Mi ricordo soprattutto come mi ha fatta sentire e me lo ricorderò per sempre, purtroppo e per fortuna. Ed è bello e una maledizione al tempo stesso.

Ci vorrebbe una sana via di mezzo tra la chirurgia del senno e la rimozione pedissequa. La sto ancora cercando.

[Descrizione immagine: Bradipo con lente d’ingrandimento in mano, dietro a nastri gialli che delimitano la zona di un crimine.]

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Scritto da Tiziana - Settembre 16, 2020 - 125 Views

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