Tempo di Scirocco
Tempo di Scirocco, vuole le finestre chiuse. Una volta si credeva che lo scirocco influisse negativamente sulla salute psichica degli individui e molti erano i rimedi adottati per contrastarne gli effetti. Le famiglie nobili, nelle loro dimore estive, si facevano costruire delle camere dello scirocco. Stanze sotterranee, scavate nella roccia, lì trovavano refrigerio.

I poverelli, chiudevano le finestre e bagnavano i pavimenti o vi si distendevano, per contrastare la calura.
Noi siculi moderni, molto banalmente, dotiamo le nostre abitazioni di condizionatori, che rendono l’aria esterna ancora più rovente e in queste giornate, fanno andare in tilt le centraline dell’Enel.
Nessuno è disposto a sopportare più nulla, tantomeno il caldo. Per sopportare la calura, ci vuole calma. Ci vuole di non pensarci. Ci vuole di sapere che non ci puoi fare niente e che deve passare. E forse a questo intenso calore africano, è dovuta la flemma sicula. Come ti viene voglia di muoverti, come subito ti passa. Mi ricordo che quando ero piccola, ad agosto, la città si svuotava. I negozi chiudevano tutti. Ma quali centri commerciali aperti pure la domenica! Si andava al mare, si andava tutti a Mondello e a mollo combattevi il caldo. Adesso, che siamo tutti presi dal mito dell’efficienza nordica, l’estate ha smesso di desertificare la città. Questa si affolla anzi! Ed è una folla nervosa, implacabile.

La flemma sicula non c’è più. È estate? C’è caldo, di solito. No, invece non c’è caldo, c’è l’anticiclone africano, la bolla, Caronte, Lucifero…
Usiamo tutte le volte sti nomi allarmistici. E si che ci sarebbe da allarmarsi per davvero, ma si riduce tutto ad un servizio di Studio Aperto che ti consiglia di non uscire durante le ore più calde, bere molto e mangiare molta frutta e verdura. È tutto un’emergenza, come in guerra. Ma combattendo le battaglie sbagliate, ci si attrezza di artiglieria pesante. E allora pale al soffitto, che se le accendi tutte insieme ti decolla casa, facciate liberty deturpate per fare spazio a quelle scatolacce metalliche sputa calore. E tutti in auto ad appestare l’aria, uno per macchina ad alimentare il famoso “traffico tentacolare”. Tutti produttivi, tutti (d)efficienti, tutti impegnati a correre, da nessuna parte.



2 Commenti
– “Quello è un po’ sciroccato”. Per dire fuori di testa , confuso, in preda al brain fog.
😀