Sono anni faticosissimi, tremendamente dolorosi. Anni in cui ho demolito e costruito e poi costruito ancora e lo sto ancora facendo. Anni durante i quali ho dovuto difendermi da tante cose, pure da me stessa. E se mi guardo indietro, sono orgogliosa della Tiziana di oggi. Di tutte le certezze spazzate via, di tutti dubbi che ne hanno preso il posto. Sono orgogliosa di non sentirmi deficitaria, di avere avuto la forza di allontanarmi da contesti e persone che mi facevano sentire di continuo: non abbastanza qualcosa.
In & Aut festival: un’occasione mancata
In tanti mi avete inviato resoconti circa l’accessibilità dei luoghi, che purtroppo si sono rivelati poco inclusivi. Per quanto riguarda i contenuti, mi è stato…
In & Aut Festival: l’inclusione che sa di esclusione
In questi giorni, diverse persone mi hanno segnalato un evento su autismo e inclusione sociale: si tratta di In e Aut Festival, che si terrà…
Gluc!
Ho parlato spesso del gioco e di come questo possa essere peculiare in tanti bambini autistici. Io stessa ho messo in fila, catalogato, collezionato l’improbabile…
Mammautistica
Questo l’ho scritto un po’ di tempo fa. Immaginavo come potesse vedermi uno dei miei figli che da poco abbiamo avuto conferma essere autistico anche…
Negazioni
Non avendo nessuno in cui rispecchiarsi, crescendo alcune sensazioni non vengano comprese, validate o rimanere senza un nome. Si danno spiegazioni erronee a questi frequenti…
Strade
Ogni tanto mi devo fermare.Per riposarmi, per dare un nome a tutte le facce nuove, per far scemare il rumore, decantare le nuove informazioni acquisite,…
Le merdavigliose avventure di un’attivista
Come ogni anno, i giorni attorno al due aprile si sono rivelati molto duri. Per evitare di alimentare il solito clima, ho voluto spiegare i…
2 aprile. Giornata per la consapevolezza e l’accettazione dell’autismo.
Infine è arrivato il giorno più triggerante dell’anno per un autistic. Quest’anno ho deciso di fare un racconto diverso del 2 aprile, parlando di come…
Perché molti autistici non amano la simbologia del puzzle
1. A detta di tanti, la simbologia del puzzle, rimanda all’infanzia. Ma si è autistici sempre, anche divenuti adulti. NO, non si scomapre nel nulla…



